
E' il 14 giugno ed è probabilmente l'ultimo giorno in cui ho la connessione ad internet a casa. Per questo ne approfitto e mi metto oggi a postare un riassunto del primo mese di soggiorno all'estero. Minchia però ragazzi veramente il tempo vola. E' già passato un mese da quando, più o meno a quest'ora (15:00) mi apprestavo a chiudere la valigia pensando se c'era qualcosa che avevo dimenticato, mi mettevo a pesare i bagagli per non andare fuori peso, infine ho dato un bacino a mamma, papà, sorella e nipotino e sono salito sulla Fiesta del Boz per raggiungervi a Trento a bere il bicchiere dell'addio nella tana degli universitari. C'eravate tutti a parte un signore che si chiama Michele Diodà, che avevo salutato prima in quanto non se la sentiva di venire a Trento dopo una nottata non proprio semplice e un intellettuale di spicco che si chiama Mattia Zorzi che però citerò più sotto. Bella serata quella, tutti che mi raccomandavano qualcosa, la Caputo che mi diceva di essere contenta per me ma anche più agitata di me, la Vivi che mi abbracciava e mi diceva delle belle cosine (credo sia stata la prima serata che non ci siamo punzecchiati eh Vivi?), la Gris che mi chiedeva quando torno, il Mauri che mi regalava una scatola di preservativi, l'Unico che si raccomandava di salutare le "infermiere" chiedendogli se si ricordano di uno che 2 anni fa aveva sempre male a qualcosa quando passavano, il Torpi che mi diceva che tornerò con una bella pancia da birra, la Ice che mi diceva "Tempo 2/3 settimane e torni", il Boz (uomo tutto di un pezzo) che mi stringe la mano e mi augura buona fortuna e poi se ne va veloce per paura di commuoversi e via via tutti gli altri.Grazie ancora per quella serata, è stato bellissimo. La cena è passata in allegria ed io ero abbastanza tranquillo ma dopo, quando gli "ospiti" se ne sono andati mi è venuto di tutto (la Vivi lo sa), siamo stati su fino a tardi a parlare e dopo innumerevoli sigarette mi sono deciso ad andare a dormire. Ho dormito poco però. Il fatto è che prima della data della partenza ti senti il padrone del mondo e sei entusiasta di partire anche da solo, poi quando viene quel giorno ti senti uno stronzo e ti chiedi che cazzo stai a fa. Almeno per me è stato così. Il 15 mattina ho salutato Simone e dopo le due padrone di casa Vivi e Gris (vi voglio bene) mi hanno accompagnato alla stazione dei treni, ero in notevole anticipo ricordate???Beh non descriverò il momento in cui il treno è arrivato, chi c'era lo sa e chi non c'era lo può immaginare credo.
Sul treno ho provato ad ascoltare un po' di musica per passarmi il tempo e per non pensare molto ma non è stata una buona idea, vaffanculo la maggior parte delle canzoni dei Modena parlano di viaggi, di addii, di amici che se ne vanno!
Quando e se partirete per un viaggio da soli portatevi un cd dei Lunapop che è meglio!!!Vabbè a parte questo dettaglio dopo qualche ora sono arrivato a Milano dove mi aspettava il Met per compiere uno dei saluti che temevo di più, ci siamo trovati, bevuto un succo di frutta (3 euro e 70 porca troia me lo ricordo ancora che bastonata che ci siamo presi), fumato una buona quantità di sigarette e dopo qualche ora è arrivato il momento dei saluti. Meglio di quanto pensavo sinceramente, da buon intenditore di partenze un po' tristi Mattia ha preferito stringermi solo la mano e dirmi "ciao ci sentiamo", ed è stato ottimo così. A quel punto mi sono diretto a Bergamo da dove poche ore dopo ho preso l'aereo e sono decollato. Arrivato a Dublino ero abbastanza spaesato, ho preso un taxi che mi ha portato in famiglia, bel posto, bella casa, gente carina, tutto bene;nel limite del possibile. Il giorno dopo sono andato il centro, a scuola a dire che ci sono e che avrei cominciato il giorno dopo, in un internet point a pubblicare il primo post e poi a casa, giornata di merda sinceramente,essere da solo in mezzo a gente che non conosci,la lingua diversa e gli amici lontani mi hanno messo abbastanza ko ma ricordando le parole di quella grandonna che si chiama Sofia Caputo che diceva che i primi giorni sono difficili per tutti mi sono un pochino tranquillizzato sperando che sia vero. Un grazie particolare a lei e a chi mi ha tirato su per telefono soprattutto il primo giorno, a chi quasi quotidianamente legge questo blog e a chi mi manda qualche e-mail. Avevo bisogno di queste cose all'inizio, non potevo farne a meno, ora per fortuna sentirvi è diventato "solamente"un grosso piacere ma non più una cosa di cui necessito per non andare in depressione. In ogni caso mi ricorderò di quello che avete fatto, dei soldi che avete speso per chiamarmi, delle inculate che avete preso con le schede internazionali e dei giri contorti che avete fatto per acquistare credito skype, o semplicemente del tempo che avete speso per mandare un sms, una mail o per leggere e commentare il blog.Grazie a chi lo ha fatto o per lo meno a chi ha tentato di farlo (come il Bianco che poverino ha fatto il mio numero con la scheda internazionale e gli hanno risposto a Parma!).Da alcuni di voi mi aspettavo questo calore, da qualcuno me ne aspettavo meno e mi ha fatto piacere, da qualche persona invece mi aspettavo qualcosina in più, ma per fortuna si tratta una risicatissima minoranza. Chi legge questo post e non mi conosce bene può pensare che sia un nostalgico che va a Dublino e passa le giornate ad aspettare una telefonata dall'Italia, chi lo pensa lo invito a venire qua una settimana a vedere come passo le giornate e le serate, chiaramente a sue spese. Il fatto è che potrei fare a meno di sentirvi, me la passerei abbastanza bene lo stesso ma per quale motivo contorto dovrei rinunciare al piacere di sentirvi o di "leggervi"?! A me piace farlo e lo faccio, all'inizio l'ho fatto + spesso, ora lo faccio un pochino meno perchè tra lavoro scuola e "amici" le giornate sono abbastanza piene anche qua. Chi dice che stare via per molto tempo senza sentire nessuno sia bello e giusto, o non è mai andato da solo più lontano di Trento o quello che ha lasciato quando è partito non era molto importante per lui/lei. Opinioni. Cazzo la mia idea era quella di fare un post riassumento un po' questo primo mese passato qui ma mi sono dilungato troppo nel descirvere i giorni prima della partenza quindi ora devo necessariamente essere + breve. Dividerò il riassunto in paragrafi perchè se no non so da che parte cominciare.
L'Inglese: è difficile rendersi conto del miglioramento che hai fatto perchè per esempio quando sei in famiglia da un mese inevitabilmente cominci con le frasine semplici che si imparano a scuola, dici da dove vieni, brothers or sisters, scuola, lavoro, tempo in Italia ecc. Una volta passata questa fase o ripeti tutti i giorni che il tempo in Italia è meglio di quello in Irlanda o ti avventuri in discorsi più complicati,chiaramente ti blocchi,ogni tanto mimi qualcosa sperando che loro capiscano ecc.Per questa ragione ora mi vengono meglio le domande o le frasi semplici ma rimangono tante cose ancora da imparare chiaramente. In definitiva la parlata probabilmente è migliorata ma per parlarlo benino occorrono più di sei mesi secondo me. Per quanto riguarda la comprensione invece affermo con certezza che sono migliorato, di quello ci si rende conto già di più, a scuola all'inizio capivo il senso di quello che l'insegnante diceva ora capisco tutte le singole parole anche perchè gli insegnanti sanno che devono scandire abbastanza bene i vocaboli e sono abituati a farlo. In famiglia mi hanno detto che si accorgono del miglioramento nella parlata e nella comprensione quindi mi fido. Sul lavoro invece è un pochino + difficile capire quello che ti dice la gente anche perchè con la musica alta e le parlata da ubriachi non è il massimo!!
Gli amici: ovviamente non posso nemmeno paragonare voi agli amici che mi sono fatto qua, comunque posso dire che ho conosciuto un sacco di gente che vengono da diversi paesi, spesso mi mandano sms per invitarmi a qualche festa o in qualche pub quindi diciamo che mi sono integrato bene. Ovviamente tra questa gente ci sono parecchi italiani con i quali esco la sera ma se possibile preferisco sempre uscire con loro + altre persone non italiane così almento si parla inglese per la maggior parte della serata. Chiaramente l'eccezione ci sta e per eccezione intendo le partite dell'Italia, quelle me le voglio vedere con gli italiani, che cazzo!
L'alloggio: Come vi ho detto sto per cambiare famiglia in quanto questa ora se ne va in ferie, mi trasferisco 5 case più in la, dalla sorella della "mamma irlandese". Mi dispiace andarmene perchè qui si stava veramente bene ma pazienza, non credo che avrò problemi nemmeno con l'altra. Se così dovesse essere ci sto una settimana e poi me ne vado di nuovo ma non credoCome sistemazione non poteva andarmi meglio, cercando il pelo nell'uovo l'ultimo mese avrei preferito vivere in un appartamento in centro ma per un solo mese non mi conveniva perchè avrei dovuto pagare depositi e menate varie.
Il lavoro: beh quello lo potete immaginare, mi è andata strabene. Leggevo che di solito per trovare un lavoro a Dublino ci vogliono dalle 3 alle 4 settimane, io dopo 2 e mezza l'ho trovato quindi c'è solo da ritenesri fortunarti e basta. Non è un lavoro che ti da enormi soddisfazioni ma è un lavoro carino, uno dei migliori che puoi trovare se non parli bene l'inglese. La gente nel pub è divertente, ti puoi fermare, parlare con i clienti, ridere con lo staff e altro. Anche i capi sono in gamba. Lamentarsi perchè non è un bel lavoro sarebbe stupido, soprattutto sapendo che è solo per un mese. A proposito, l'ultima settimana (o le ultime due se ho soldi)lascerò il lavoro per dedicarmi completamente a visitare un po' di Irlanda e a degustare svariate pinte di Guinnes, non che ora non lo stia facendo ma lavorare nel week-end ti limita un pochino i festeggiamenti.
Chi si aspettava il paragrafo "ragazze" rimarrà un po' deluso perchè dico soltanto che non va male e qui mi fermo.
Un post abbastanza lunghino eh?Vabbè dai dovevo descrivere un mese a Dublino mica un mese in Val di Fassa fuori stagione!!!
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